Il Lunedì Santo è il giorno della Confraternita dell'Addolorata che ha la sua sede nella chiesetta di S. Pietro. Un tempo tale processione era preceduta da altri due avvenimenti ormai caduti in disuso:
- Al mattino l'Arciconfraternita del SS. Crocifisso di S. Martino si recava processionalmente nella chiesa di S. Maria per partecipare alla solenne adorazione del SS. Sacramento e ascoltare la Messa.
- Nel pomeriggio toccava all'Arciconfraternita delle Anime del Purgatorio di S. Nicola recarsi nella chiesa di S. Maria.
I confrati vestono la tradizionale tunica bianca con mantella fucsia, dello stesso colore del palio; alle due estremità la mantella reca lo stemma della Confraternita, mentre il capo è coperto da un cappuccio bianco che scende fin sulle spalle.
La processione si snoda su due file laterali ed i confrati portano in mano un cero acceso, in testa alla Confraternita vi è il palio ed in mezzo ai confrati, a centro strada, sfilano i figuranti:
- Cristo alla colonna - Cristo coronato di spine - Cristo che porta la Croce;
- Angeli. Impersonati da fanciulli e fanciulle che non superano i tre anni di età;
- La Veronica. Vestita di nero mostra il volto di Cristo impresso sulla tovaglia di lino;
- Giovanni Battista;
- Tre Marie ( Marta - Maria - Maddalena );
- Le Pie donne. Gruppo di fanciulle in vestiti d’epoca con il capo avvolto da un velo nero;
- Paggi. Recano su un cuscino di velluto rispettivamente un pugnale, i chiodi e la corona di spine;
- Gli Apostoli. In tunica lunga di colore scuro e mantello di colore contrastante.
Un tempo la Croce, che chiude la processione, procedeva sotto un baldacchino ed era portata da un Sacerdote che aveva in testa una corona di spine ed al collo una corda che gli scendeva davanti e lo aiutava a portarla; era inoltre attorniata da quattro incappucciati, i "babaluti", che portavano le insegne della Passione.
La processione, che segue un percorso identico da secoli, giunta alla chiesa di S. Maria si ferma per ascoltare la predica e quindi si avvia per il ritorno alla chiesa di origine.
- Testo a cura di Salvatore Rizzeri, tratto dal sito "Randazzo Città Medievale".
Foto tratta dalla pagina facebook "Maria Santissima Addolorata (Chiesa San Pietro Randazzo)".





