Il Martedì Santo la medesima processione del SS. Crocifisso del giorno precedente, con le stesse modalità, per la stessa via, con le medesime insegne, è curata dalla Confraternita di Maria SS. Annunziata, la più antica della città, erede della estinta Confraternita della Xiabica (la xiabica è una particolare rete da pesca) istituita a Randazzo nel XIV secolo da mercanti Genovesi e Pisani che qui si rifornivano del legname necessario a costruire le loro flotte.
Poiché la chiesa dell’Annunziata si trova ad un centinaio di metri dalla Basilica di S. Maria, la processione vi entra quasi subito per ascoltarvi il Quaresimale e solo dopo, intorno alle ore 20:00, prosegue per il tragitto tradizionale.
Alla processione, oltre alle Amministrazioni delle altre Confraternite, dall'anno 2000 partecipa anche la nuova Confraternita del Sacro Cuore, che sfila a capo scoperto. Unica particolarità è che al ritorno dalla chiesa di S. Maria, dopo la predica, tutti i confrati si coprono il capo con un velo bianco. Uso non facilmente spiegabile ed il cui significato si perde nel buio dei secoli.
Da qualche anno, inoltre, la Confraternita porta in processione la Croce con il Cristo coperto da un velo anzichè il più tradizionale "Gonfalone" della Settimana Santa di cui è custode.
Il Gonfalone è una Croce senza il Cristo ma con i segni della Passione.
Sul legno verticale a partire dall'alto vi sono: il gallo, i dadi, il calice, l'acetiera, la colonna. Sul legno trasversale, a sinistra guardando la Croce troviamo: la tenaglia, la lancia, la spugna; a destra: la scala, i chiodi e il martello. Nel punto centrale dei due legni vi è la corona di spine, mentre alle estremità sono poste le tre lucerne che ci richiamano al mistero della Trinità.
La Confraternita dell'Annunziata è custode anche di un’altra insegna della Settimana Santa, molto pesante che non sempre viene portata in processione a causa della sua pesantezza. L'insegna riporta su un frontale l'immagine della Madonna Annunziata con l'Arcangelo Gabriele e sull'altro quella del Crocifisso. Alle tre estremità vi sono le tre lucerne, simbolo della trinità.
Identico da secoli rimane l'itinerario che le processioni sono obbligate a fare. Tutte devono percorrere la medesima strada e solo la tradizione ci può spiegare il perché si debba passare attraverso strade veramente impraticabili come Via Garibaldi e Via Collegio.
La cosa si spiega osservando che in tali strade vi erano i Monasteri delle Benedettine che, come si sa, sono di clausura, e l'uso voleva che la processione passasse dalle vie in cui si trovavano tali Monasteri affinché le suore, dalle grate dei loro Conventi, potessero assistere a queste manifestazioni prettamente religiose.
- Testo a cura di Salvatore Rizzeri, tratto dal sito "Randazzo Città Medievale".
- Foto tratte dalla pagina facebook "Chiesa e Confraternita Maria SS.ma Annunziata - Randazzo".



