La fondazione dell'Arciconfraternita delle SS. Anime del Purgatorio di S. Nicola si deve all’Arciprete Don Ettore Prescimone che ne promulgò lo statuto nel 1632 e ne ottenne l'approvazione dall'Arcivescovo di Messina il 1° Luglio del medesimo anno.
L'Arciconfraternita di S. Nicola, fin da principio, ebbe il privilegio di visitare i Sepolcri il Giovedì Santo, portando in processione il Cristo Morto nella bara (Cristu 'ndo Catalettu).
Costituitasi poco dopo l’Arciconfraternita di San Martino, dovette rassegnarsi a far visita ai Sepolcri il Venerdì Santo, portando in processione il Cristo Crocifisso. La cosa sembrò anacronistica e perciò si tentò di venire ad un accordo cambiando i giorni;si ricorse persino alla Santa Sede.
Non solo l'Arciconfraternita di San Nicola si oppose, ma fece tali pressioni e controricorsi che la Santa Sede, per evitare il peggio, rispose "NIHIL INNOVANDUM".
Non abbiamo conoscenza del tempo in cui fu concesso da Roma il titolo di Arciconfraternita e purtroppo ignoriamo anche i privilegi di cui godettero lungo i secoli. Dal loro statuto traspare quel senso di vita cristiana di cui doveva essere esempio ogni confrate: carità spinta fino all'eroismo, pratiche di pietà dettagliate, suffragi per i morti associati sono gli scopi precipui del Sodalizio.
- Foto a cura di Sabrina Battagliola, tratte dalla pagina facebook "Settimana Santa a Randazzo" (30 marzo 2024).
